In fondo tutti siamo un pò HomerSapiens

giovedì 19 novembre 2009

PAUSA

giovedì 5 novembre 2009

IKEA

Un'altra meraviglia di Barcelona è che ci sono 2 centri Ikea. Non sono proprio "dentro" la città, uno a Badalona e l'altro a Hospitalet, ma ci si arriva facilmente anche con i mezzi pubblici. Anzi, se spendi almeno 10 euro (e chi riesce a non spenderli andando all'Ikea?) e mostri il biglietto del metro/autobus alla cassa, te li rimborsano, o meglio te ne danno due da utilizzare quando vuoi.
Oggi ci sono andata per la seconda volta. E' uno spazio enorme dove trovi di tutto, ma allo stesso tempo è pieno di pericoli, perchè la tentazione di comprare tutto ti fa perdere il lume della ragione. I prezzi sono davvero concorrenziali, però se continui a riempire il carrello o la sacca, alla fine ti serve comunque l'assegno, eh eh eh...
Il mese scorso con Claudio siamo andati al centro che c'è all'Hospitalet. Oggi sono andata in quello a Badalona, che devo ammettere è più vicino a casa nostra, ed è pure più semplice da raggiungere! Ho comprato un bel po' di cose e ne avrei comprate 10 volte tanto, però
1. ero con la metropolitana e già due sacchetti erano ingombranti, figuriamoci se ne avessi avuti di più
2. non ho la carta con il credito illimitato...

Ecco alcuni acquisti di oggi :)

per gli ospiti
per il pupo piccolo

mercoledì 4 novembre 2009

LUCCA COMICS AND GAMES - DOPO

Dovrei scrivere non so quanti post a proposito del Dopo-Lucca, però mi limito a scriverne uno solo, abbastanza consistente.
Come ho già scritto prima, questa per me era la prima Lucca (e la seconda fiera dopo quella di Barcellona).
Il primo impatto è stato traumatico. Abituata alla fiera di Barcellona, dove tutto era più o meno a portata di mano, qui a Lucca tutto doveva essere cercato (ora capisco lo schemino quasi maniacale di Alice).
Procediamo con ordine.

Capitolo 1: le persone.
Sicuramente è stato emozionante rivedere i miei amici: Alice, Maurizio, Salvo, Quirino e Rosanna, Lelio, Tano, Marcorrizzo (che purtroppo era un tutt'uno con lo stand BD), Sergio, Gianluca, Manlio, Aurelio... E' stata anche l'occasione per rivedere Paolo Cossi (conosciuto anche come Pablo Cossi, ihihih), Gipi, Riccardo Burchielli, Gabriele Dell'Otto, Matteo Casali... e per conoscere nuove persone, come Francesco Ripoli, Luca Enoch ed Edoardo Risso. Avviso per i lettori appassionati di fumetti che io mi concentro sulla persona e non sull'artista, quindi nella maggior parte dei casi non ho assolutamente idea di che cosa disegnino o scrivano...io converso con loro solo perchè sono delle belle persone! Menzione speciale per Edoardo Risso, con il quale ho chiacchierato per quasi tutto il sabato sera (in spagnolo) per poi scoprire che si trattava di un fumettista con i controcojioni...

Capitolo 2: i luoghi.
Lucca è una bomboniera. I vicoli, le torri, le chiese, le piazze... è una cittadina romantica, adatta ad una sognatrice come me. Se non fosse per l'umidità e il freddo della notte, le avrei dato un 10 e lode. La padrona della mansarda dove abbiamo dormito è stata un amore. La sua gentilezza e la sua disponibilià sono state un caldo benvenuto. Ci ha pure regalato una bottiglia di vino rosso e il "buccellato", tipico dolce lucchese (omonimo del dolce palermitano, con cui non aveva niente a che spartire...apprezziamo comunque il bel gesto).
Domenica ho approfittato per fare una capatina a Bologna per rivedere Vincenzo. Niente da dire alla città romagnola. Il sole ci ha accompagnato lungo la nostra passeggiata e ho mangiato in un posto meraviglioso: si chiama Eataly ed è una libreria-ristorante. Praticamente ti siedi in mezzo ai libri e in mezzo ai prodotti tipici, mangiando e bevendo meravigliosamente bene...mmmmmmmm......
Peccato aver avuto a che fare con Trenitalia: in teoria dovevo partire da Lucca alle 8.30, arrivare a Prato alle 9.20 e prendere la coincidenza per Bologna alle 9.40 per arrivare alle 11.00 circa. In realtà il treno regionale ha portato 40 minuti di ritardo, facendomi arrivare a Prato alle 10.00, e quindi facendomi perdere la coincidenza per Bologna. Ho dovuto prendere il treno delle 11.45 (più di 1 ora e mezza alla stazione di Prato è__é meno male che avevo Il Fatto Quotidiano da leggere). Il ritorno non è stato da meno: il treno da Bologna per Prato ha portato 20 minuti di ritardo...meno male che li ha recuperati nel tragitto, in modo che non ho perso la coincidenza per Lucca. Se trovo chi ha registrato l'annuncio "ci scusiamo per il disagio" lo picchio ferocemente...

Capitolo 3: le cene.
Ecco! questo è il capitolo che preferisco, lontano dagli stand "Claudio e colleghi" si trasformavano di nuovo in animali sociali con cui si poteva parlare e scherzare :)
Diciamo che il luogo è stato sempre lo stesso (o quasi): Il Viale, a 20 minuti dalle mura di Lucca, ti permetteva di digerire l'enormità di cibo che ogni sera si ingurgitava.
Giovedì sera eravamo molto stanchi (soprattutto Claudio) perchè eravamo svegli dalle 4.30 e avevamo dormito solo un paio d'ore, senza siesta pomeridiana (ancora non riesco a spiegarmi come ho fatto a resistere fino alla fine). Tutti i commensali ricorderanno la voracità del "pitbull di nome Giovanni".
L'ultima sera (domenica) abbiamo cenato con Luca Enoch, sua moglie Anna e le loro due splendide figlie. Nonostante fossi stanca morta (reduce dal viaggio a Bologna) è stata una piacevole serata. Luca e Anna sono davvero simpatici!!!

Capitolo 4: l'ufficio di Manlio.
Come ho accennato all'inizio del post, a Lucca durante la fiera ci si perde facilmente. Si aveva bisogno quindi di un punto di riferimento. Manlio è riuscito a trasformare il tavolino del bar a Piazza napoleone nel suo ufficio, dove riceveva ospiti e amici per un caffè o un aperitivo (dipendeva dall'orario) per chiacchierare o parlare di lavoro. Insieme allo stand della Scuola del Fumetto è stato il mio punto fermo in tutto questo marasma!Capitolo 5: i cosplayer.
Non riesco a decidermi: a livello qualitativo ce n'erano alcuni da ammirare, ma quanti erano? Un fiume mascherato in piena, che ti travolgeva. Penso che ad alcuni mancava il senso del buon gusto e della decenza e che come dice un proverbio: il troppo stroppia.Capitolo 6: acquisti.
L'anno scorso Claudio mi aveva comprato la maglietta di Panda, ma purtroppo era piccola...quindi la prima cosa che ho fatto alla fiera è stato regalarmi la maglietta di Panda della mia misura. Ho avuto il piacere di conoscere Giacomo di persona, il quale mi ha fatto pure il "disegnino" (nonostante non avessi con me il libro che ho lasciato a Palermo).Ho conosciuti anche i "Paguri" di Don Zauker, dai quali mi sono fermata per acquistare il nuovo albo del mitico prete autografato.
Poi ho regalato un portachiavi a forma di Charlie Brown a Caludio e uno a forma di Barney a Vincenzo. Devo dire che lo stand dei gadget è davvero una tentazione pericolosa: avrei comprato qualsiasi cosa, dalle felpe ai pupazzi, dalle statue alle tazze... c'era di tutto!!!

Conclusioni: alla fine il bilancio è positivo. Se (e sottolineo se) il prossimo anno decidessi di ritornare a luccacomicsendgeims sarei più preparata ad affontare nel migliore dei modi questo uragano di fiera :)

martedì 27 ottobre 2009

PUBBLICITA'...O MEGLIO... PUBLICIDAD

Non ho ancora scritto un post sulla televisione spagnola. Per ora mi limito a postare alcune pubblicità che mi piacciono particolarmente.
Questa è la pubblicità dell'azienda del gas che mi fa "scompisciare" dalle risate. Nonostante ormai la conosca a memoria, rido ogni volta come se fosse la prima, anzi ormai rido appena inizia...

Questa invece è più poetica. Pubblicizza la "Loteria del Estado" e mi piace molto lo stop-motion con cui è stata creata...

Questa invece ha una presenza importante: Bud Spencer, che qui è molto famoso e apprezzato...

LUCCA COMICS AND GAMES

Dopo quasi 2 mesi che vivo a Barcelona, mi sto preparando a tornare in Italia e trascorrere 4 giorni con i miei amici in una splendida cornice toscana, qual è Lucca, approfittando della fiera di Lucca Comics and Games. E' la seconda fiera del fumetto a cui partecipo, dopo quella di Barcelona a maggio. Ma diciamo la verità: quanto me ne può fregare realmente dlla fiera del fumetto? Sinceramente? Quasi niente, eheheheh!!! Per 4 anni mi sono tenuta lontana dal luogo di lavoro di Claudio. Quest'anno la situazione è cambiata. "Lucca" è l'occasione per rivedere i propri amici, per ridere e scherzare senza troppi grilli per la testa, per mangiare e bere allegramente e (a che ci sono) per fare qualche giro in fiera.
Magari alla fine mi farò entusiasmare dall'atmosfera e dal contesto, chi lo sa?
E poi è l'occasione per ascoltare fino allo sfinimento la Canzoncina di Lucca Comics and Games.


Quindi, ci vediamo giovedì a Lucca!!!


Messaggio esclusivo per gli eventuali lettori nerd: la mia vita è calendarizzata secondo eventi che non sono fiera di Lucca, Napoli, Angouleme o San Diego... quindi leggi il mio post senza offenderti se non consacro la santità della Fiera ;)

venerdì 23 ottobre 2009

CARMEN CONSOLI - ELETTRA

Sta per uscire il nuovo album di Carmen Consoli. Si chiama Elettra e non vedo l'ora di ascoltarlo. Lei stessa l'ha definito come "la sorellina di Mediamente isterica" (l'album che considera "della sua vita") ma in chiave acustica/sinfonica.
Il singolo che anticipa l'uscita dell'album si intitola Non molto lontano da qui

e (volendo) lo si può acquistare su iTunes aandando proprio sul sito della cantantessa.
XL ha dedicato a Carmen una serie di interviste, che ripercorrono la sua carriera, la sua evoluzione artistica e melodica. On line c'è pure l'intervista che Luca Valtorta (direttore della rivista XL) fa a Carmen e mi è piaciuta tantissimo, perchè si vede la vera Carmen, quella che beve il caffè e che fa gli scongiuri perchè è superstiziosa.

Sono scresciuta con Carmen Consoli. Molte sue canzoni sono state la colonna sonora di momenti particolari della mia vita e spesso avevo come l'impressione che le nostre vite procedessero su strade parallele... Amore di plastica, Blunotte, In bianco e nero, L'alleanza, Sulle rive di morfeo... persino il taglio dei capelli ha seguito più o meno lo stesso corso :)
Adesso sono curiosa di ascoltare questo nuovo album. E chi lo sa?! Magari sarà la nuova colonna sonora, che imprimerà con suoni e parole questa mia sconosciuta avventura.

mercoledì 21 ottobre 2009

MOMENTI DI DOLCEZZA

Il fatto che sia arrivato il freddo a farci compagnia fa aumentare ancora di più la voglia di dolcezza e di coccole...
E allora coccoliamoci :)

domenica 18 ottobre 2009

METTI UNA SERA A CENA

Dopo un mese che viviamo a Barcelona era arrivato il momento di "sbagnare" la casa con una bella (e buona) cena italiana, invitando alcuni amici catalani. E cosa preparare? Naturalmente la pasta! Una sera a cena ci hanno chiesto:
"Ma voi mangiate la pasta tutti i giorni?"
"Si."
"A pranzo e a cena?"
"No. O a pranzo o a cena."
"???" <-- sguardo allibito, eheheh :)
E quindi ieri ho preparato il ragù per le tagliatelle. Ma andiamo con ordine: durante l'antipasto ho deliziato i miei commensali con la parmigiana di melanzane, che purtroppo ha sfigurato accanto a...non saprei come definirli...degli involtini di pasta sfoglia e formaggio o wustel preparati da Giovanni (di cui per fort...ops...purtroppo non esistono testimonianze fotografiche, ihihih).
Questa è la parmigiana E' stata una serata piacevole, da ripetere sicuramente :)
Questo, per me, è esportare una buona immagine e il buon nome dell'Italia!

giovedì 15 ottobre 2009

ACCABADORA di Michela Murgia [RECENSIONE]


Ho letto "Accabadora" di Michela Murgia in pochi giorni, perchè il desiderio di continuare a leggere mi spronava a portare il libro sempre con me, persino in metro. Racconta la storia di due donne: Maria Listru, una bambina dal carattere "ribelle" e ignorata dalla sua famiglia e Tzia Bonaria Urrai che decide di prendere con sè quella bambina cocciuta e crescerla come figlia, o meglio come fill'e anima.
Ambientato nella Sardegna degli anni Cinquanta, si respira un'atmosfera intrisa di religione, superstizione e destino immutabile. Traspare una passione travolgente e un amore sincero. Maria, che dalla sua famiglia viene trascurata perchè, in qualità di quarta femmina, rappresenta un peso per la madre vedova, che stenta a portare il mangiare a casa. Ricordo bene i racconti dell'infanzia di mia madre, quando -mi diceva- all'indomani della guerra si faticava a portare il pane a tavola.
L'anziana invece non ha problemi di sopravvivenza e prendendo la piccola Maria con sè fa un enorme favore alla signara Listru, che così si libera di un peso. Tra l'anziana e la bambina invece si crea un legame profondo, costruito sul rispetto e sull'amore sincero, di quello che non ha secondi fini. Tzia Bonaria insegnerà molte cose a Maria, la farà studiare e le insegnerà a cucire; e quando la ragazzina protesta perchè non capisce a cosa serva studiare l'italiano, perchè tanto in Sardegna si parla il sardo, lei le risponderà: "Italia o non Italia, tu dalle guerre devi tornare, figlia mia!". Le consegna tutte le armi possibili, affinchè crescendo quella piccola sventurata possa combattere e trionfare in tutte le battaglie che la vita le riserverà.
La vecchia in realtà non è solo la sarta del paese, ma è l'accabadora, ovvero la donna che pone fine (acabar in spagnolo significa terminare) all'agonia del malato terminale. Era una pratica diffusa fino a qualche decennio fa e metteva la donna in questione nella possibilità di accompagnare il moribondo verso la fine, con dignità e sollievo. Una sorte di eutanasia voluta dalla famiglia del morente.
E' un libro che mi ha colpito tanto. Parla di temi molto importanti, come possono essere l'eutanasia e l'affidamento eterofamiliare, ma lo fa in maniera semplice, o meglio, utilizzando un linguaggio pulito, senza tanti artifici, mescolando poi il tutto ad una tradizione antica, che li contestualizza e li rende "normali".
Consiglio di leggerlo, perchè l'autrice -Michela Murgia- partorisce un autentico gioiello dell'attuale letteratura. E consiglio di leggerlo soprattutto a tutti coloro che hanno una serie infinita di pregiudizi sull'eutanasia, perchè questo libro ti fa capire "come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita che la morte."

martedì 13 ottobre 2009

ERES CLANDESTINA?



Oggi ero in giro a lasciare curriculum. In un ristorante della centrale via Laietana, la tizia a cui ho chiesto se potevo lasciare il curriculum, prima (mentre parlavo) mi ha guardato con la faccia che diceva "uff... che vuole questa?" poi mi ha scrutato attentamente e mi ha chiesto, quasi in confidenza: "ma i documenti ce li hai in regola?". Avrei voluto molto che qualcuno mi fotografasse l'espressione, perchè avrò avuto una faccia più o meno cosìDopo un paio di secondi, necessari per capire e per togliermi l'espressione da ebete dal viso, dico gentilmente alla signora che io sono italiana e che ho i documenti in regola, tant'è che ho pure il NIE. Allora lei, dal momento che non può chiamare la polizia per farmi espellere a calci in culo, mi dice di tornare quando c'è il titolare, perchè lei non può prendere in consegna il mio curriculum...non sia mai che all'interno di quelle 2 pagine ci sia un congegno che faccia esplodere tutto il ristorante appena mi allontano...
Mah! Certo è 1 su 50 forse, però delle stramberie è bello parlarne... non occorre specificare che Claudio mi ha cantato per tutto il resto del pomeriggio Clandestino...