mercoledì 5 novembre 2008

YES, HE CAN!!!

C'è chi riesce a cambiare. Siamo protagonisti di una decisiva svolta storica. Un giorno potrò dire ai miei nipoti che io c'ero quando hanno eletto il primo Presidente degli Stati Uniti di colore. Ma la cosa che mi rende più soddisfatta non è tanto il colore della pelle, quanto la sua età: un giovane ha sicuramente delle prospettive più lungimiranti di un vecchio ottantenne che vedrà un futuro limitato al presente (ogni riferimento ai nostri vecchi bacucchi che marciscono al Parlamento è puramente voluto!)
Mi chiedo se in Italia soffierà mai questo vento di rinnovamento... Mah?!? Si dice che la speranza è l'ultima a morire: peccato che in Italia la speranza è già in coma farmacologico da anni :(

martedì 4 novembre 2008

IN ATTESA DI TEMPI MIGLIORI

A volte ci si ritrova a tornare indietro nel tempo, basta un niente. Quanti ricordi! Ti sorprendi a scoprire quanto la memoria può essere flessibile e quante informazioni vi sono depositate.
Sono piccole soddisfazioni che ti fanno emozionare come se fossi una bambina che riceve un regalo gradito e inaspettato. Oggi pomeriggio ho ritirato la pergamena della laurea. Chi ha passato anni su libri e appunti, chi ha passato molti pomeriggi ad inseguire i professori tra i corridoi della facoltà e chi ha litigato costantemente con una burocrazia lenta e inutile, chi è riuscito a non annegare tra le follie ordinarie dell'università di Palermo sa cosa significa.
Per me significa suggellare la fine di un capitolo. Una fine che dura da due anni, ma che tirocini e esami di abilitazione hanno dilungato fino ad oggi. Adesso non ci sono più scuse: è tutto scritto qui, nero su bianco, anzi nero su giallo.
Adesso non è tempo di lasciarsi andare alla frustrazione di un lavoro poco adatto a questo pezzo di carta. Come mi ha detto una persona importante: verranno tempi migliori!
In attesa di incontrare questi tempi lungo la mia strada, mi godo questa piccola soddisfazione :)

sabato 25 ottobre 2008

LA STORIA DELLE COSE

Stamattina un'amica mi ha inviato via mail il link di questa "simpatica" storia su come nascono le cose e qual è la logica che sostiene questa distruzione ambiantale.
Essendo una specie di cartone animato, è facile da capire...quasi quasi manderei il link alla Prestigiacomo, cos' magari si ricorda che cosa dovrebbe fare un ministro dell'ambiente (perchè lei "é" ministro dell'ambiente, no?)


lunedì 20 ottobre 2008

venerdì 17 ottobre 2008

LA VITA? PEGGIO DI UN HORROR


Ci sono giornate in cui non si vede l'uscita del tunnel. Anzi sembra che quel tunnel si stia trasformando in un pozzo profondo, che prima o poi finirà e ti farà male. Tanto male.
Ieri sera la puntata di Annozero non mi ha fatto dormire. Peggio che vedere un film horror con zombie che ti inseguono nella notte. No, non c'è paragone con il film horror: in questo caso sai che è un film, che è tutto finto e che basta spegnere la tv. Invece qui si tratta della realtà. E stavolta non è questione di destra, di sinistra...perchè ormai io non riesco a vederci nessuna distinzione. Rosy Bindi da un lato e Benedetto Della Vedova dall'altro non facevano che ripetersi a vicenda "Noi abbiamo" "Voi avete" "Noi non abbiamo" "Voi non avete fatto", senza trovare il minimo spiraglio di rispetto per il comune cittadino, quello che a fine mese deve pagare le bollette sempre più care, quello che va a fare la spesa al discount e sta attento a comprare il pacco di biscotti che costa 40 centesimi in meno, quello che con una laurea in tasca va a fare un colloquio e gli viene offerto 100 euro al mese più provviggioni. 100 euro al mese! Neanche la benzina ci viene con 100 euro al mese. Ma che problema c'è?. Le provviggioni aumentano il gruzzolo. Wow! Hai la possibilità di arrivare anche a 400 euro al mese. WOW!!! Però mi dispiace. In questo bellissimo posto di lavoro non ti puoi permettere di ammalarti, nè di prendere ferie. E a fare figli non ci pensare nemmeno! E chi ci pensa? Con 100 euro al mese rischio di rimanere a digiuno io...devo mettere al mondo un altro affamato? No grazie!


Questo video è stato fatto dalle precarie del call center dell'ospedale di Legnano. Si sono spogliate dei loro vestiti, dopo che il sistema politico-economico del nostro paese le ha spogliate dei loro diritti e della loro dignità.
Una vita da precari è quello che ci aspetta stando qui. Tanto vale che vado a fare la parcheggiatrice abusiva, così guadagno (sicuramente non 100 euro al mese), mi prendo le ferie quando voglio e soprattutto non rischio di essere licenziata o di vivere la mia vita in bilico, aspettando il rinnovo di uno stupido contratto, che non sarà mai stabilizzato.