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venerdì 26 febbraio 2010

AIXI ES LA VIDA CHARLIE BROWN

Sto leggendo un volume su Charlie Brown e compagnia bella in catalano. Sono del parere che leggere i fumetti per imparare, o meglio, per prendere confidenza con una lingua straniera sia un ottimo metodo. Ho fatto così con el castellano e continuo ad adoperare questa tecnica anche con el català.
Leggendo (in alcuni casi rileggendo) le storie di questi fantastici personaggi, non posso fare a meno di identificarmi con loro, soprattutto con Charlie Brown. Si, lo ammetto! Io sono molto C.B. :)
Peccato che lui non riesce a trovare la soluzione a nulla, rimane vincolato ai suoi sogni (la noieta del per-rojo) e impalato di fronte agli ostacoli. Povero Charlie! Chissà quando imparerà che Così è la vita, Charlie Brown.

sabato 9 maggio 2009

UN GIULLARE CONTRO LA MAFIA

9 maggio 1978-9 mggio 2009
Quest'anno vorrei ricordare Peppino Impastato parlando del fumetto dei miei amici Lelio e Marco. L'ho letto stamattina, è stato il primo pensiero della giornata, perchè ieri sera il vino bevuto non me l'avrebbe fatto apprezzare come si deve :)
L'ho letto e riletto. L'ho assaporato in ogni sua parte. E devo essere sincera, alla fine mi sono pure commossa. Di una commozione strana, però. Di quelle miste alla rabbia, di quelle che ti fanno venire voglia di uscire al balcone e metterti a gridare che la mafia è una montagna di merda. Poi però non vorrei togliere l'etichetta di "strampalata" alla mia cara vicina Rosaria e quindi mi "limito" ad urlarlo dal mio blog :)
Marco alla fine del "Dietro le quinte" scrive:
Avevo sottovalutato, oltre alle difficoltà tecniche, un ostacolo troppo preciso: il mio coinvolgimento emotivo. Proprio la vicinanza geografica e - permettetemi - umana alla vicenda, ha reso la stesura delle ultime pagine uno strazio. Un'amarezza che si rinnova amplificandosi quando quelle immagini venivano dipinte su carta così bene da Lelio. Un dolore che si deve al ripensare a quello che tutti noi abbiamo perso con la morte di Peppino.
Se anche voi avete provato almeno in parte queste emozioni, questa nostalgia, allora non resta che fare una cosa: con le idee di Peppino, con il suo coraggio, continuare a lottare.

Sono passati 31 anni da quell'esplosione e tanto ancora c'è da fare, ci sono ancora tante mele marce da buttare e tanti rami secchi da potare, ma di una cosa sono sicura: con lavori come "Un giullare contro la mafia" la speranza si alimenta e mi porta a credere che forse un giorno le cose cambieranno, a partire da quei giovani che Peppino non l'hanno conosciuto, perchè il sistema mafioso ce l'ha portato via nel modo più atroce che si potesse immaginare.

Grazie Marco. Grazie Lelio.

PS: naturalmente il post ha anche un chiaro scopo di propaganda promozionale... accattativillo!! :)

martedì 17 marzo 2009

Peppino Impastato, un giullare contro la mafia


Dalla radio alle tavole. La storia di un siciliano speciale, raccontata da due siciliani. Per non dimenticare

Peppino parlava alla radio. A Cinisi lo ascoltavano tutti. Peppino è stato ucciso dalla mafia, per averla combattuta scrivendo e parlando, per avere detto che «la mafia è una montagna di merda».

E la radio è anche il filo conduttore di Peppino Impastato, un giullare contro la mafia, il fumetto in uscita entro la fine di aprile per la casa editrice Beccogiallo. Gli autori sono Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, due siciliani alle prese con la storia di uno di loro. «La scena della morte di Peppino è stata la più difficile da scrivere» racconta Marco «rispetto al film I cento passi il nostro è un racconto meno lineare, ma forse più aderente ai fatti».

Giuseppe Impastato muore il 9 maggio 1978, nel giorno in cui il cadavere di Aldo Moro viene ritrovato in via Caetani. Di Peppino ci resta la voce: ascoltatela in questi brani da Onda pazza, il programma più seguito di Radio Aut, dove Peppino e la redazione sbeffeggiavano pubblicamente i mafiosi e i signorotti di Cinisi. Si parlava di “Mafiopoli” e “don Tano Seduto”. Il tutto introdotto dall'amara ironia di Ombretta Colli che cantava Facciamo finta che tutto va ben.